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Come ho detto l’altra volta, le t-shirt al giorno d’oggi sono un linguaggio proprio come i tatuaggi, Facebook e il cibo su Instagram. Da ciò che dici di essere, o che vorresti mostrare di essere, uno più o meno si può fare l’idea di chi vorresti essere o di quanto poser effettivamente sei.
Fidatevi discorso è meno contorto di quanto sembri.

In poche parole, esistono degli archetipi di t-shirt oramai inflazionati e quindi si sentiva il bisogno di dirlo, attraverso l’ennesimo ed inutile decalogo. Solo che in questo caso l’elenco è composto da più di dieci voci perché nel frattempo ho dato un occhio su Tumblr.

Le magliette con i triangoli

Alle volte mi viene il dubbio che il fenomeno hipster non sia in realtà un’operazione di vertice dei plutomassoni ebrei. O più probabilmente il mondo è pieno di inconsapevoli PR del New World Order. Un po’ come Romney e i Jonas Brother.

Le magliette a righe

Non siete Kurt Cobain, non siete Freddy Kruger, non remate sopra una gondola, ma forse siete stati a Parigi. E se volete ingrassare dovete mangiare di più e mandare affanculo la vostra nuova ragazza vegana.

Le magliette con i cervi

Cervi e triangoli, cervi e triangoli nello spazio, cervi astronauti, cervi 3-D, cervi con fantasie geometriche, cervi meme, cervi impagliati, cervi investiti, teste di cervo, cervi laser e maschere da cervo.

Sì, la tua t-shirt con un cervo è esattamente quello che ci vuole per esprimere una forte personalità.

Le magliette ironiche

Le magliette ironiche che dicono di essere ironiche non fanno necessariamente di voi delle persone ironiche. Dovreste aver letto qualcosa di Chuck Palahniuk: «Non è perché ti ficchi penne nel culo che diventi una gallina».

Le magliette con le croci rovesciate

Non siete iconoclasti e non siete Burzum. Inoltre dubito che Gesù sia così permaloso da prendersela proprio con voi. Sulla lista nera dell’Onnipotente vengono prima i metallari, i gay, i musulmani e Marco Pannella.

Le magliette con i gatti

A certe ragazze piacciono talmente tanto i gatti a tal punto da voler indossare le loro bacheche di Facebook.

Le magliette di Obey

Obey (Shepard Fairey) ha rotto il cazzo. E poi fa propaganda. A questo punto rivalutiamo Leni Riefenstahl, il futurismo fascista e il realismo sovietico.

Le grafiche di Obey sono i G.I Joe dell’immaginario creativo di tanti giovani democratici.

Le magliette I love qualcosa

Spendere 20 euri per magliette che emulano e rielaborano una t-shirt da 5 dollari non è ironico, è da ebeti.

Le magliette di Scarface

Ovvero l’evoluzione del filone “cocaina macho t-shirt” da terrone che esce per andare a ballare in riviera romagnola. Tamarraggine a parte, Scarface è uno dei film più fraintesi della storia del cinema, capolavoro genericamente osannato da gente a cui sta sul cazzo Saviano. Mi ricorda un po’ Star Wars, che ha fatto i miliardi con il merchandising a causa dell’intrinseca ridicolaggine della saga, la cui condivisione virale viene confusa per stima e rispetto. Come fare i soldi per meriti opposti ai propri intenti artistici o espressivi.

Tutto questo un bel po’ di anni prima di Trucebaldazzi e di Berlusconi.

Le magliette Stasera faccio la brava

Un must per ragazze cattive che ci tengono a fartelo sapere. Ma tanto trasgressive da aver una volta vomitato in disco a causa di un paio di Negroni, ma non per lo sperma di due nigeriani. Queste fanciulle che si fingono troie e irriverenti manco c’avessero il tampone per la candida infilato nella vagina, che nel dancefloor saltellano quando mettono i Killers e lesbicano quando passano Katy Perry, sono quanto di peggio si possa aspirare dopo le Erasmus spagnole.

Stasera fai la brava? Tranquilla, mi faccio la tua amica. Se non fosse che spesso è un cesso.

Le magliette con i teschi

Lo sappiamo che volete morire assieme al metalcore.

Le magliette bianche

La vostra finta indifferenza è in realtà un vuoto d’idee. Cioè il massimo dello snobismo.

Le magliette Keep Calm & qualcosa

C’è sempre più gente al giorno d’oggi che vuole consigliarti come ci si rilassa. E tutto questo non è per niente rilassante.

Le magliette V-Neck

C’è sempre più gente che si chiede che fine abbiano fatto gli emo reduci e Russell Brand. Risposta: nelle magliette da indie checca.

Le magliette Finger Mustache (Fingerstache)

Il fingerstache è una delle cose più originali che esistano al mondo. E se non vi basta il fatto che tale moda abbia conquistato Kanye West per abbandonarla definitivamente, allora meritate di morire.

Angolo del vecchio di merda: ai miei tempi si scherzava facendo annusare il dito al tuo amico dicendogli: «Indovina dove l’ho messo?». Il brutto era quando intuivi che non era appena stato con una ragazza.

Se volete leggere la prima parte: Le 10 T-Shirt Indie più inflazionate (parte 1- musicale), cliccate qui.

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