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La mala educación è la rubrica di Agorà Twain che ospita le impressioni di Gian Paolo Serino, critico letterario e ideatore di Satisfiction, di volta in volta sollecitato da qualche domanda del sottoscritto.

La vendita degli e-book sta aumentando ovunque. Credi che anche da noi il libro elettronico sia destinato a rimpiazzare piano piano quello cartaceo o ritieni invece che nel nostro Paese tale fenomeno sia destinato a rimanere sottodimensionato, almeno per la narrativa?

La percentuale di vendita degli e-book in Italia è del 3%, mentre negli Stati Uniti è del 19%. In Italia arriviamo sempre dopo 20 anni, quindi siamo nella media. Credo che il fenomeno della lettura di e-book negli Usa sia facilmente spiegabile: i libri di testo scolastici sono prevalentemente e-book, proprio perché devono essere per propria natura costantemente aggiornati. In Italia gli editori di scolastica sono più restii, anche perché è forse l’ultima nicchia di libri che si vendono davvero (o per forza). Io non amo tantissimo la lettura digitale, preferisco la carta.

Credo che la rivoluzione digitale finirà col travolgere soltanto i quotidiani. Ne abbiamo già degli esempi negli Usa, ma credo che la chiusura o il ridimensionamento dei quotidiani riguarderà soltanto l’Italia. Basta leggere i dati di vendita dei giornali  perennemente in calo, ma soprattutto la chiusura delle edicole: ben 5 mila edicole chiuse nel 2012, 15 mila a rischio chiusura nel 2013. Questo dipende da una direzione editoriale dei quotidiani che è a dir poco miope.

In Italia i quotidiani cercano di inseguire la televisione (basta leggere le pagine degli Spettacoli: non si recensiscono più dischi o spettacoli, ma le vite delle star, meglio se gay o drogate), mentre sul web i quotidiani inseguono la “condivisione trash”: accanto a notizie fondamentali sulla politica o sulla società, danno sempre più spazio alla cronaca nera e alla cronaca rosa. E questo non è soltanto una chiave di lettura per comprendere come i quotidiani stiano seguendo il modello televisivo alla Studio Aperto (tetti, culi e Padre Pio), ma una spia di un grave pericolo DEMOCRATICO.

Si tende a livellare tutti gli argomenti sullo stesso piano: le scollature della Minetti hanno la stessa rilevanza della cronaca o della politica, ma sono anche più cliccate e condivise. Questo mettere tutto sullo stesso piano ci condanna ad una lettura superficiale degli avvenimenti, dove a vincere, come in tele-visione, è la dittatura dell’occhio, più che l’approfondimento.

Per prendere un altro esEMPIO: gli inserti domenicali di cultura non si limitano alle recensioni dei libri, ma cercano di variare su altre tematiche “acchiappa-lettori”. Il modello è quello del “New York Times” che alla domenica esce con un’edizione di oltre cento pagine. Gli inserti arte e libri, ad esempio, sono distinti, ma soprattutto quando al “New York Times” affrontano tematiche di “cultura&società” si affidano a degli studiosi seri. Se scrivono un articolo sulla “storia della cassaforte” si affidano a chi si è specializzato tutta la vita sulle casseforti. In Italia, invece, il giornalista che la domenica prima ha scritto di casseforti, la domenica dopo scrive di storia della moda, quella dopo ancora di cinema, poi di libri, politica, costume, economia. È questo generalismo a condurre alla morte della cultura.

Per gli e-book non esiste ancora in Italia un “imprendieditore” che abbia la stoffa e il coraggio per mettersi sul mercato con una concezione nuova e rivoluzionaria del mezzo. Non basta accordarsi con le case editrici per riprodurre in e book lo stesso testo che trovi in libreria. Così non alimenti il mercato, ma soltanto una nicchia.

Sono fermamente convinto che in un futuro prossimo i libri di carta torneranno alle vendite degli anni ’70. Questo perché i “nativi digitali”, istruiti a scuola tramite testi scolastici e book, vedranno nei tablet uno strumento di tortura, esattamente come noi vedevamo la “Divina Commedia” con note a margine di Contini. Per questo, deposto il tablet, non vedranno l’ora di leggersi un bel libro di carta.

Puoi trovare le precedenti conversazioni su questo link.

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